Una vita vale un caffè?

E’ di oggi la notizia, apparsa sul Corriere della Sera, della manager che rischia la vita per un caffè preso col collega. L’accusa? Promiscuità, questo il motivo che l’ha portata ad essere incarcerata a Riad (Arabia) assieme al collega siriano. Una telefonata anonima è arrivata alla mutawwa, la polizia religiosa, che non ha esitato a metterle le manette per aver infranto la legge dell’islam. Fa discutere ancora di più se si pensa che la polizia reale in quei paesi ha meno potere di quella religiosa e fa discutere il fatto che i giornali del posto ne abbiano parlato pochissimo. Ma non si tratta di un semplice arresto: la donna infatti è stata spogliata e maltrattata nella centrale di “polizia” per un gesto che la maggior parte delle donne (dico maggior parte perchè non so se effettivamente tutte abbiano queste libertà) del nostro paese compie senza problemi anche quotidianamente. Il tutto perchè l’islam vieta il rapporto (di qualsiasi tipo esso sia) alle donne con uomini che non siano loro consanguinei, ogni locale arabo infatti dispone di due zone, una per soli uomini e una per le famiglie.

Fa arrabbiare il fatto che sempre oggi sia apparsa su mathaba la notizia secondo cui si sarebbe chiesto al governo iraniano di censurare Wikipedia perchè riporta le vignette satiriche che un tempo apparirono su un giornale danese. Quando avvenne lo “scandalo”, la comunità islamica fece furore in quanto lo considerò una offesa alla religione.

Fa arrabbiare che si consenta ancora di discriminare le donne e le minoranze attraverso “verità” rivelate. Perchè vuol dire che milioni di anni di evoluzione non sono serviti proprio a un cazzo.

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Dio ama le donne! Per possederle e basta.

Ringrazio innanzitutto il sito Utopia.it grazie al quale abbiamo un “catalogo” aggiornato di tutte le cavolate presenti nella Bibbia.

Detto questo, come le donne possano ancora credere in un Dio meschino e crudele come quello cristiano, non l’ho ancora capito.

Sta di fatto che la Bibbia parla chiaro, la donna pare essere la fonte di tutti i mali (e per questo deve essere punita e umiliata). Così come nella Bibbia, anche nel Corano. Ma vediamo nel dettaglio:

“Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all’acqua un’uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.” AT Siracide 25, 24

La donna non deve avere quindi possibilità alcuna di parlare, in quanto è malvagia ed è per colpa sua che tutti moriamo. Ecco perchè a celebrare messa e a fare i papi ci stanno solo gli uomini.

“Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo. È bene il tener rinchiusa la moglie cattiva.” Bibbia Martini, 1778 AT Siracide 42, 6

e di certo il Corano non è da meno. Che scherziamo? I cristiani possono fare star zitte le donne quando vogliono e noi no?

“Se le vostre donne avranno commesso azioni infami… confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte” Corano- Sura IV, 15

Vediamo quindi di applicare la legge del Signore (o Allah, come dir si voglia), onde evitare ripercussioni sulla nostra vita terrena e ultraterrena!

Faith Freedom: la denuncia dell’Islam

Navigando per la rete mi sono imbattuto in questo sito:

Riporta le testimonianze di molti ex-musulmani che raccontano le motivazioni per cui hanno smesso di professare l’Islam.

Qui di seguito vi riporto una parte del brano Perchè ho lasciato l’Islam di Ali Sina (il fondatore di FaithFreedom.org), che credo sia molto illuminante sull’argomento.

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Mi viene spesso chiesto perché abbia abbandonato l’Islam. Per assurdo che possa sembrare, alcuni Musulmani non riescono neanche a immaginare l’idea che lasciare l’Islam sia una possibilità, o che sia possibile che qualcuno lo possa solo considerare. Arrivano persino a credere che coloro che lasciano l’Islam siano agenti mercenari al soldo degli Ebrei piuttosto che accettare il fatto che le persone hanno facoltà di pensare e che possano addirittura decidere che l’Islam non faccia per loro.

Quelle che seguono sono le mie ragioni.

Fino a pochi anni fa ero solito pensare che la mia fede nell’Islam non fosse basata sulla cieca imitazione ma che si trattasse piuttosto del risultato di anni di investigazione e di ricerca. Il fatto di aver letto molti libri sull’Islam, scritti da persone di cui approvavo il pensiero e trattanti filosofie che risiedevano all’interno della mia personale area di conforto, enfatizzavano la mia convinzione di aver trovato la verità. Tutte le mie ricerche di parte confermavano la mia fede. Proprio come gli altri Musulmani ero solito credere che per imparare qualcosa è necessario attingere direttamente alle fonti. Naturalmente la fonte dell’Islam è il Corano e i libri scritti da studiosi Musulmani. Di conseguenza, non sentivo la necessità di cercare altrove per trovare la verità, dal momento che ero convinto di averla già trovata. Come dicono i Musulmani, “Talare ilm ba’d az wossule ma’loom mazmoom”. La ricerca della conoscenza dopo averla già ottenuta è inutile.

Adesso mi rendo conto come questo sia stato un errore. Cosa dovremmo fare per conoscere la verità su un culto o su una setta fanatica? E’ forse sufficiente dipendere solo da ciò che dicono il suo capo e i suoi seguaci? O non sarebbe forse più saggio ampliare le nostre ricerche e scoprire cosa le altre persone hanno da dire su di loro? Scavare alla fonte ha senso soltanto in termini scientifici, perché gli scienziati non sono “credenti”. Non dicono qualsiasi cosa per via di una fede irrazionale. Gli scienziati fanno un’analisi critica delle prove. Questo è molto differente dall’approccio religioso che è basato interamente sulla fede e sulla credenza.

Suppongo che sia stata la mia familiarità con i valori umanisti dell’occidente a rendermi più sensibile e a stimolare il mio appetito per la democrazia, la libertà di pensiero, i diritti umani e l’uguaglianza. Fu allora che quando rilessi il Corano incontrai delle ingiunzioni che non erano a pari con i miei nuovi valori umanisti, mi sentivo sotto stress e a disagio nel leggere comandamenti come questi:

Corano 3:90

Ma coloro che rifiutano la Fede dopo averla accettata, e proseguono nel loro schernire la fede, - mai sarà accettato il loro pentimento; perché sono coloro che sono stati sviati.

Corano 16:106

Chiunque che, dopo aver accettato la fede in Allah, pronuncia l’Infedeltà – eccetto sotto costrizioni, con il cuore restante saldo nella Fede – ma così da aprire il loro petto all’Infedeltà, su di loro è l’Ira di Allah, e per loro vi sarà una terribile Punizione.

Ora si potrebbe pensare che la terribile punizione ivi menzionata sia relativa all’aldilà. Ma Muhammad si assicurò che queste persone ricevano la loro punizione anche in questo mondo:

Corano 9:14

Combatteteli, e che Allah li punisca con le vostre mani, li ricopra con onta, aiuti (la vostra vittoria) contro di loro, curi i petti dei Credenti.

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