Prete chiede la censura di Odifreddi in tv
Marzo 20, 2008 — NailorPrete chiede la censura di Odifreddi in tv
Le lettere inviate al quotidiano Avvenire continuano a mostrare l’enorme quantità di amore, tolleranza e rispetto di cui sono portatori gli esponenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.Questa volta un prete siculo si scaglia contro la presenza di Piergiorgio Odifreddi alla trasmissione Porta A Porta dedicata a Padre Pio. Il matematico è reo di aver “inquinato” l’atmosfera solenne, in buona sostanza i non credenti dovrebbero starsene a casa…
PER UN’INFORMAZIONE «DEODIFREDDIZZATA»
Caro Direttore, ormai è emergenza odifreddiana.
Non c’è argomento televisivo che non debba obbligatoriamente registrare l’Odifreddi-pensiero (si fa per dire). Mercoledì scorso è toccato a Bruno Vespa che, con un sorriso appena appena comprensivo, ha sussurrato al tuttologo che forse considerare atea Madre Teresa di Calcutta era un po’ esagerato! Non c’è verità filosofica o teologica che non debba passare attraverso il riverito parere di Odifreddi. Mi sembra si sia passato il limite. Si rende necessaria un’informazione ‘deodifreddizzata’! Oppure, siccome sono un prete con un onorevole curriculum di pregressi debiti formativi in matematica, pretendo di essere invitato a dire la mia al prossimo convegno di matematici!
don Achille Passalacqua
Rocca di Capri Leone (Me)
E come dar loro torto?
Daltronde, che ne sa Odifreddi di cristianesimo se ne ha scritto solo un libro a riguardo?




Marzo 22, 2008 alle 12:06 am
il fatto che abbia scritto un libro non vuol dire che ne capisca qualcosa! Anch’io posso scrivere un libro sul protestantesimo, ma questo non vuol dire che ne capisca niente! Odifreddi è solo un fantoccio che spesso non sa quello che dice… credo fosse su la 7 o rai 3 non ricordo ma ci fu mons fisichella che lo fece diventare piccolo piccolo… a poco si metteva a piangere e chiamava la mamma, mi fece pena… cmq di ” fesserie ” ne spara tante e spesso pure grosse, e se leggete bene anche la lettera postata sopra ne avrete un esempio: Madre teresa atea… ci farebbe davvero + figura mio nonno a parlar di matematica in tv di quanto non ne faccia lui a parlar di cristianesimo.
Poi lui può dire quello che vuole… ma è un fatto le idiozie che dice, come è un fatto che monopolizza i talks; ma di (in)”esperti” o presunti tali c’è solo lui? o si vuole per forza presentare un’altra campana che di suo non esiste? Per me è solo uno che ha scoperto che dire c… in tv rende molto di + che stare dietro una scrivania a lavorare! Gli altri gli vanno dietro perchè è uno che dice quello che (seppur falso) vogliono sentire.
Marzo 22, 2008 alle 1:31 pm
Si, ma io quel libro l’ho letto e ti assicuro che è tutt’altro che infondato!

Odifreddi non sa quello che dice? Mah, penso che se c’è qualcuno che non sa quello che dice, qui, sei tu e non Odifreddi!
Leggi e informati sul suo pensiero, e poi capisci perchè ha chiamato Madre Teresa atea.
E tra parentesi: Odifreddi (a differenza di qualcun altro) non è infallibile e se una volta su mille ha fatto una brutta figura posso anche concederglielo.
Monopolizza i talks? Ahahah, simpatico! Sai, io in tv Odifreddi non l’ho manco mai visto, ma vedo tutti i giorni preti, papi, rappresentanti ecclesiastici, messe, don Matteo vari ed eventuali e compagnia bella. Perciò forse ci andrei piano prima di dare ad un matematico del monopolizzatore.
Marzo 22, 2008 alle 3:59 pm
ma se su la 7 è sempre in postazione! su rai 3 negli ultimi tempi ogni qual volta si parla di Cristianesimo! Ho ascoltato qualche volta quello che dice e spesso è impreciso o volutamente male informato (questo non posso dirlo io) e spesso fazioso per questo quando incontra chi sa il fatto suo deve stare zitto, per poi montare sui giornali accuse quando non è stato capace del confronto. il libro non sembra altro che la reazione spaventata di uno che si sente minacciato, ma questo è un altro paio di maniche. Non so in che modo ha parlato di M. Teresa, ma penso di aver intuito perchè lo ha detto visto le ultime pubblicazioni sulla santa. Ma se vuoi puoi espormi brevemente e provare a costruire un dialogo. Che ne dici?
Marzo 22, 2008 alle 4:45 pm
Penso che il motivo per cui ha chiamato madre Teresa atea è per il semplice fatto che con il suo modo di fare e di relazionarsi con chi stava male non rappresentava molto bene lo stile ecclesiastico e men che meno la Bibbia.
Insomma, madre Teresa era una persona cordiale, amichevole, gentile, aperta al dialogo e capace di dare tutta se stessa per il prossimo. Tutto il contrario di chi sta in Vaticano o di quanto viene rappresentato nella Bibbia. Forse è questo l’unico motivo per cui l’ha chiamata atea.
Marzo 25, 2008 alle 7:29 pm
Hihihihihi capisco era solo una battuta! ahahha… allora odifreddi in questo senso è l’uomo più religioso del mondo!!! ahahahahahaha
Scherzo. hihihihi
Marzo 28, 2008 alle 9:20 am
Odifreddi è un provocatore, ma quando parla lo fa a ragion veduta. I suoi libri sono sempre chiari e circostanziati. Credo che, se si lasciano da parte alcune provacazioni gratuite (ma in fondo è il suo stile, non bisogna farci troppo caso), possono essere interessanti anche per una credente come me. Cerchiamo di favorire il dialogo, non la censura, grazie!
Marzo 29, 2008 alle 6:26 pm
il dialogo è dialogo, la provocazione è altro. Non bisogna chiedere censure ma almeno il rispetto. Ma se ci fate caso, a mio avviso, in televisione si cerca solo lo scontro, perchè fa spettacolo ed odience, per questo in tv vanno tanto in voga certi progammi in cui si lanciano provocazioni assurde fra squadre e concorrenti e si fomentano attriti dandovi risonanze eccessive. Lo stesso Odiffredi: non è noto per la qualità delle sue posizioni e teorie, ma perchè è un provocatore e questo fa odience, ma a discapito di chi? della Chiesa? no del dialogo!… alla fine tutto diventa caciara.
Aprile 8, 2008 alle 11:34 am
Anch’io ho letto “perchè non possiamo essere cristiani”, ma l’ho trovato poco avvincente sul piano del racconto: è una sfilza di citazioni tratti dai vangeli, dalla storia, dall’economia, … dati, dati, dati e poco romanzo.
Credo che chi cercava un racconto con una trama sia rimasto deluso. E quindi, a ragione, possa dire che il libro non gli piace.
Sicuramente presenta fatti con un’angolo visuale differente da quello che ci viene distribuito tutti i giorni in tivù e, forse per questo, ci è un po’ ostico. Non stupisce che generi diffidenza: l’uomo è abitudinario geneticamente. Si fa meno fatica a seguire la routine che ad uscire dal sentiero tracciato. E’ quindi comprensibile una presa di distanza preconcetta nei suoi confronti: è naturale.
Credo però anche che una sequenza di “… spesso non sa quello che dice … fesserie ne spara tante e spesso pure grosse … è un fatto le idiozie che dice, come è un fatto che monopolizza i talks … Ho ascoltato qualche volta quello che dice e spesso è impreciso … Odiffredi: non è noto per la qualità delle sue posizioni e teorie, ma perchè è un provocatore …” sia interpretato come un discorso generico. Nel senso che è una lista di impressioni spacciate per verità.
Credo che valga la pena di esporre un fatto e sostenerlo con dati, in modo che sia confutabile con dati. Alla fine si potrà metere su un piatto della bilancia i dati a favore, sull’altro quelli contro, e si potrà stabilire in modo oggettivo (con dei dati, non con delle impressioni) ciò che è vero e ciò che non lo è.
Altrimenti ha ragione chi urla più forte.
Ovviamente, per non predicare bene e razzolare male, applico al mio discorso la regola appena esposta e, riportando a caso un brano del libro, chiederei la confutazione del concetto esposto.
Odifreddi scrive a pag. 165 del libro in questione, che lo stato italiano (con le tasse prese anche a chi non arriva alla fine del mese) dà ogni anno alla Chiesa cattolica:”una cifra complessiva annua di almeno 3 miliardi di euro … [a cui] vanno naturalmente aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute ad esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa, valutate intorno ad altri 6 miliardi di euro …
Per capire l’entità di quest’enorme cifra complessiva di 9 miliardi di euro … basta notare che si tratta del 45% della manovra economica per la Finanziaria del 2006, che è stata di 20 miliardi di euro: ovvero, senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici, lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse a tutti i suoi cittadini!”
Dati 2004 tratti da Secondo rapporto sulla laicità, in Chiesa liberale, vol XIII, nn. 123-124, gennaio-febbraio 2006, pp. 31-33
E’ vero o non è vero ciò che Odifreddi scrive?
Chiederei di confutare questo brano, o qualunque altro a piacere tratto dal libro, evitando di esporre impressioni bensì argomentando con dati.
E questo, se vogliamo arrivare ad un giudizio condiviso, è il modo in cui dovrebbe essere trasformata la sequenza di “spesso, tante, qualche volta, non è noto, …”: che cosa ha detto esattamente Odifreddi? perchè è sbagliato? quante volte è apparso in tivù nel mese di marzo 2008? qual’è la frase che lo connota come provocatore?
Altrimenti le affermazioni, generiche, in mancanza di dati, restano solo schiamazzi, rumore, caos, torbido. E non ci fa una gran figura chi vi pesca …