Laico non vuol dire Ateo
Febbraio 26, 2008 — NailorOggi a pranzo, mentre guardavo il tg, con mio enorme disappunto ho sentito pronunciare a Veltroni le parole:
Cristiani e Laici devono convivere
Penso dunque sia arrivato il momento di correggere una grande incomprensione e di rimediare ad un atto di grossa disinformazione: laico non vuol dire ateo!
Si può essere cristiani laici, atei laici, musulmani laici, ebrei laici, testimoni di geova laici e quant’altro!
Cito da Wikipedia la definizione di laico
La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós - uno del popolo, dalla radice λαός, laós - popolo. Il termine ebbe in origine un uso esclusivamente religioso: riferendosi ai fedeli di una religione, veniva usato (e, nel suo senso proprio, viene usato tuttora) per indicare colui che, pur professando un dato culto, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. L’insieme dei fedeli laici è detto laicato. [...] Recentemente il termine laico sta passando ad assumere il significato di “non credente”, e quindi agnostico o ateo, benché quest’uso, non registrato dai dizionari, sia errato.
L’ateo è tutt’altra cosa! Infatti:
Nella sua accezione più ampia, il termine ateismo (dal greco “atheos”, “senza dio, privo di dio”, composto dall’alfa privativo α- e da θεός, dio) definisce la posizione sia di chi non riscontra nell’esistente alcun soggetto dotato di proprietà superiori o soprannaturali, sia di chi afferma positivamente l’impossibilità dell’esistenza di siffatti soggetti;
Sono cose del tutto indifferenti! Smettiamola dunque di parlare di laicità e religiosità come cose separate che devono convivere, l’Italia è uno stato laico secondo quanto stabilito dall’art. 7 della Costituzione e dai Patti Lateranensi!
Art. 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
E’ ora di finirla con queste false affermazioni anticostituzionali! Cominciamo a vedere le cose per come realmente stanno.
L’ateismo è un modo di vivere, il laicismo è una dottrina! L’ateismo può convivere con la religiosità, ma che si sia religiosi o atei bisogna rispettare il principio della laicità dello stato.




Febbraio 27, 2008 alle 9:56 pm
Cristo! Parole sante!
Concordo in pieno, tutto ciò è perfettamente conforme all’ondata di eufemismi e politically correct che trovo insopportabile. Lentamente le parole perdono il loro significato. Il problema è che non solo i giornalisti e i politici fanno quest’uso sbagliato del termine, ma anche molti scrittori che sono atei o agnostici…
Marzo 3, 2008 alle 6:55 pm
“Parole Sante!” (bel gioco di parole)
Propongo di iniziare a parlare di due categorie distinte (visto che si parla di scontri e incontri, devono per forza essere due categorie antitetiche!), ovvero di democratici (nessun riferimento a Veltroni) e teocratici: i primi credono nel primato delle leggi scritte dagli esseri umani, i secondi credono che leggi provengano da qualche entità invisibile.